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July 02

Perle di mirabolante saggezza

 
Dice il saggio (?) Denny:
 
"Se hai fatto colazione con un cornetto al cioccolato, non ti lavare i denti col dentifricio AZ al limone. E' peccato" .
 
(esperienza personale) 
 
 
E beccatevi pure questo:
 
 
ovvero un secondo blog parallelo, in collaborazione con la Nuke (io l'arancino, lei la ribollita).
June 28

La chioccia non conta i suoi pulcini, mio fratello non conta i suoi cugini.

 
Seguendo appieno lo stile primoromantico jenense, questo post assumerà la struttura elitaria e non pienamente comprensibile del frammento. Per cui, se non capite qualche parte, vuol dire che sono troppo intelligente e per voi, forse, è meglio passare a Diva e Donna
 

 
ELISABETTA MIRABELLA* NON HA PASSATO IL TEMA!
 
*nome fittizio
 
 
Photobucket
 
 
OVVIAMENTE IO NON C'ENTRO NIENTE, IL FATTO CHE AVESSI SOGNATO LA SUA BOCCIATURA E' PURAMENTE CASUALE.
 
[Ps. se davvero sono in grado di predire il futuro, vi consiglio di cominciare a sottomettervi al mio volere: tra piccioni e sogni premonitori, presto diventerò invicibile *risata malefica* muahuauhahu]
 
[Pps. io ho passato entrambi gli scritti, inglese e tedesco]
 

 
Come potete ben immaginare, sono immerso nello studio. Datosi però che ho poco tempo per leggere (studiare?) tutti i libri in programma, ho deciso di eliminare un tomo inutile e di sostituirlo con un FILM. Yeah! Caldo 
 
Durante la visione, tra inquadrature di gatti che pisciano e capre che cagano (con telecamera ferma per cinque minuti sull'ano di un ovino nell'atto di una copiosa e abbondante defecazione), ho potuto ascoltare la migliore battuta di tutto il cinema MONDIALE, ovvero:
 
"TI LASCIO TANTO FIATO IN CORPO QUANTO CE N'E' NELLA SCORREGGIA DI UNA VECCHIA"
 
Desidero ardentemente conoscere lo sceneggiatore, onde esprimergli la mia più totale devozione. Voglio scolpire una statua a sua effigie per poterlo idolatrare e venerare come un dio. Cuore rosso
 

Photobucket

Da quando ho questa sveglia sul comodino, la notte non dormo più (cioè sono insonne da aprile). Resto sveglio a fissare la proiezione dell'ora sulla mensola. E' grave? 


Trash for life. Devo vedere questi due film per forza, popcorn a sinistra e coca cola a destra:

 

  • TEETH - ovvero quando i denti lì sotto potrebbero causarti qualche problemino relazionale (ovviamente per lì sotto si intende vagina) (non sto scherzando, qualcuno ha veramente fatto un film su una vagina dentata)

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  • BLACK SHEEP - perché se gli zombie vi hanno stufato e i vampiri altrettanto, allora il prossimo pericolo per l'umanità non viene da Marte, bensì dalla Nuova Zelanda. Potrei mai perdermi un film che tratta di pecore assassine? (tanto i biglietti so' gratis)

Photobucket


Per la serie volemose bene, ovvero la mia è la Famiglia Cuore, ecco quali sono gli scambi di battute tra me e mio fratello prima di andare a pranzo, con i cugini quattrenni invitati non si sa perché:

Fratello: ma c'è un bamboccio nuovo?

Denny: veramente quello è Vincenzo.

Fratello: e quando è...

Denny: quasi tre anni fa.

Fratello: ah ok.

Denny: .____.

June 21

Anche gli uccelli fanno ooh (ma la Faranda fa EEAAAKRR)

 
Tutto può succedere durante un pomeriggio di sclero, quando hai appena mandato la la nona e-mail all'Università di Dresda senza ricevere risposta e quando, poco dopo, scopri che nella Germania dell'Est i fax non funzionano, nonostante il Muro sia caduto nel 1989.
 
Ciò che mi accingo a raccontarvi, però, accade più frequentemente quando Nuke bighellona su msn, chattando con Denny, invece di servire amabili clienti Iraniani in Hotel che chiedono cose semplici semplici e leggere leggere come un double double double double espresso.
 

Insomma i pomeriggi della Nuke si svolgono in maniera piuttosto uggiosa: di aumenti non se ne parla proprio, ma almeno ride fino a farsi venire le rughe (perché anche lei vale).  

PROLOGO: LA SCHIAVITU' NON E' ANCORA STATA ABOLITA SE LAVORI IN UN ALBERGO
 
Nuke: lalala... che bello... nessuno rompe...Photobucket lalala
 
Iraniano: excuse me!
 
Nuke: e questo che cacchio vuole! ò__O
 
Iraniano: I WANT a big coffee! [notare la forma cortese utilizzata. Ma poi, big quanto?! ndr]
 
Nuke: double? Photobucket
 
Iraniano: no
 
Nuke: big?

Iraniano: no
 
Nuke: american coffee... MUORI! è__é
 
Iraniano: no... a double double double espresso
 
Nuke: -_____-''
 
[la Nuke torna a sedersi sul suo sgabello preferito, tentando di riprendere le fila di una conversazione abbandonata. Una voce la interrompe.]
 
Iraniano: excuse me! *O*
 
Nuke: muori stronzo ò.ò
 
Iraniano: I WANT some milk, please *O* [qui almeno usa please, ndr]
 
Nuke: hot or cold, merdaccia ò.ò
 
Iraniano: ... boh! I don't know!
 
Nuke: te lo faccio tiepido e spero che ci affoghi! ò.ò
 
[dopo aver scodellato diverse stoviglie per riporre la preziosa bevanda richiesta dal gentile Iraniano, la Nuke crede di essere fuori pericolo. Ma non è così.]
 
Iraniano [coi baffi da latte]: excuse me! *O*
 
Nuke: ancora tu, cazzo vuoi?! ò.ò
 
Iraniano: do you have internet?

Nuke [pregustando vendetta]: yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeessssssss...Photobucket
 
Iraniano: oh, wonderful! May I... *O*
 
Nuke [stringendo a sé il monitor del piccì, come Gollum fa con l'anello]: it's for the staff ONLY muahuahuhuahuahuahuahua Photobucket
 
 
NUKE - IRANIANO 1 - 0, SI TORNA SU MSN
 
[Nuke racconta le sue disgrazie al Denny, spillettando una bambola voodoo]
 
 
Denny: e che palle questo tipo, mandalo a fanculo -.-
 
Nuke: già fatto ^^

Denny: brava ^^

Nuke: 'spetta un attimo che la Faranda urla ò.ò scassapalle che non è altro
 
Denny: ok O__O
 
Denny [pensa]: mmm... chissà che bambina vivace che dev'essere e che rottura di palle -___-''
 
 
[passano cinque minuti]
 
 
Nuke: son qui, ma quella stronza mi ha lacerato un dito è___é
 
Denny [pensa "che rottura di bambina -.-" ma dice]: e ti sei disinfettata almeno?

Nuke: minchia no, è grave?! ò.ò

Denny: e io che ne so -____-
 
Nuke: aspetta che la Faranda strepita in maniera disumana
 
Denny [pensa]: meeeh, ma la Nuke è diventata babysitter? Poveraccia -___-''
 
Nuke: eccomi qui, la maledetta ha urlato tutto il tempo, fa tipo EAAAAAAAAKRR, le dovuto mettere la coperta di sopra per calmarla è__é
 
Denny: O___O e ora dorme?
 
Nuke: per me può anche essere morta -.-
 
Denny: ah... ò__O... però... che metodo per addormentarsi!
 
Nuke: meeeeeeeeh, grida ancora come un ossesso è___é che rottura!
 
Denny [con uno scatto di intelligenza sovrumano]: a me i bambini che urlano fanno venire un istinto infanticida -___-'' e poi ho anche zero istinto paterno
 
Nuke: .______. bambini?
 
Denny: eh...
 
Nuke: .___.
 
Denny: che c'è?! ò.ò
 
Nuke: ma la Faranda è un pappagallo
 
Denny [secondo scatto di intelligenza sovrumana]: ... in che senso, scusa? .___.
 
Nuke: tipo che è un PAPPAGALLO Photobucket... ha le piume, fa le uova, vola, ha gli artigli e pure un becco appuntito...
 
Denny: Photobucket... ah...
 
Denny: e allora il dito...
 
Nuke: me l'ha quasi strappato a furia di beccate
 
Denny: le urla...
 
Nuke: i bambini non fanno EAAAAAKRR! è___é
 
Denny: la coperta...
 
Nuke: gliel'ho gettata sulla gabbia ò.ò
 
Denny: Photobucket...
 
Nuke: ma scusa una cosa...
 
Denny: Photobucket
 
Nuke: secondo te qualcuno chiamerebbe mai sua figlia FARANDA, ovvero col cognome e neanche il NOME di una delle tipe più crudeli delle BRIGATE ROSSE?! Io l'ho chiamata così perché fa un bordello della malora! ò.ò
 
Denny: .___. quindi è un pappagallo per davvero...
Nuke:
 
Denny: Photobucket... però forse  Ilary Blasi...
 
Nuke: ci rinuncio! Photobucket
 
[seguono maledizioni in tre lingue diverse tra cui, ovviamente, il persiano]
 
 
CHE POI LA FARANDA E' LEI:

Photobucket 

Praticamente le manca solo il ciuccio.

June 17

Perché il tedesco non è simile al latino, cap. II

 
[nota bene: questo post è moooolto più lungo dell'altro. Che ti aspettavi da un titolo di più di 4 righe?!] 
 
[clicca qui per leggere la puntata precedente]
 
ZWEITER TAG/SECONDO GIORNO: LESEVERSTEHEN, HÖRVERSTEHEN, WORTSCHATZ UND ÜBERSETZUNG/COMPRENSIONE DEL TESTO, ASCOLTO, LESSICO E TRADUZIONE
Photobucket
 
Dopo aver impiegato le 24 ore successive al tema/Aufsatz lamentandosi in chat con Kima, Orfeo è venuto a fare visita a Denny, facendolo addormentare verso mezzanotte (che per i suoi standard è piuttosto presto). Durante il sonno, il dio dei tedeschi gli ha inviato un sogno.
 
IL SOGNO/DER TRAUM
 
 
[aula semideserta, banchi rivoltati. Denny si ritrova a tu per tu con le lettrici. Una pila di fogli li separa.]
 
Lettrici: studenten!... abbiamen corretten tutten i temen! Ora fi diciamen i risultaten! Photobucket
 
Denny: Photobucket
 
Lettrici: aveten superaten tutten l'esamen, trannen unen! Photobucket
 
Denny: Photobucket
 
Lettrici: trannen... Photobucket
 
Denny: Photobucket
 
Lettrici: trannen... Photobucket
 
Denny: Photobucket
 
Lettrici: trannen... Photobucket
 
Denny: AUUUUUUUUUUUU!! Trannen chi?!  Photobucket
 
Lettrici: trannen Elisabetta Mirabella!* Photobucket
 
*Elisabetta Mirabella è un nome di fantasia che utilizzo qui per non fare la figura dello jettatore
 
Denny: PhotobucketEVVIVAAAAAAAAA!!!Photobucketchissenefrega di Elisabettaaaaaaaaaaa*!!! Photobucket
 
Lettrici: Nota PhotobucketElizapetten non l'ha passatenPhotobucketNota Elizapetten non l'ha passaten PhotobucketNota
 
[FINE DEL SOGNO]
 
 
 L'AMARA REALTA'
 
Destatosi dal sogno/incubo e incapace di provare un minimo sentimento di pietà nei confronti di Elisabetta Mirabella*, Denny si accinge ancora una volta a rivivere l'inferno dello scritto di tedesco. Stavolta la prova è più articolata ed è composta da quattro sezioni: comprensione del testo, ascolto, lessico e traduzione. Per passare l'esame bisogna superare almeno 3 prove su 4, totalizzando un punteggio minimo del 60%. Denny è sicuro che l'ascolto non lo passerà mai, per cui è conscio che quella costituirà la sua prova Jolly (o quella da gettare nel cesso, a seconda di che visione si ha del mondo).
 
Al solito orario (otto e trentadue), Denny arriva in facoltà e riprende, come sua sana abitudine, a conversare con i propri colleghi di sventura:
 
 
Denny: buhaaaaa ç___ç torniamo a casa, semu pessi, mi bocciano! ecc ecc
 
Coro: sììì *O* torniamo a casaaaa!
 
Denny: ragazzi, aspettate! Mi è venuta in mente una cosa! Questa notte ho sognato che il tema lo passavamo tutti tranne UNOPhotobucket
 
Coro: e chiiiiiiiiiii, diccelo, ti pregoooo! Photobucket
 
Denny: non se ne parla neanche, mica voglio fare lo jettatore! Photobucket
 
Coro: STRONZOOOOOOO!!! Photobucket
 
Collega sconsolata: avanti, dimmi la verità... era UNA e non UNO, vero? Photobucket [ndr: i ragazzi a tedesco sono 4, compreso me]
 
Denny: ehm... in effetti... ehm... comunque non eri tu! Photobucket
 
Collega I: e iooooooooo?!
 
Collega II: no dillo a meeeeee!
 
Collega III: ti prego, non mi bocciavano, verooooo? Photobucket
 
Collega IV: parla o mi ammazzo!
 
Denny: io... vi prego, non posso dirlo! Photobucket
 
Elisabetta Mirabella*: non venivo bocciata io, vero? Photobucket
 
Denny: ... Photobucket...
 
Denny: ma nooooooooooooo, che dici, tu sei bravissima! Ecco, di questo ne sono sicuro: TU lo passavi! [ipocrisia mode: on] Photobucket
 
[clop, clop, clop... la solita mandria di lettrici avanza sulla radura, distruggendo la vegetazione circostante. Denny si sente come Mufasa del Re Leone mentre muore tra gli gnu, solo che la sua agonia sarà decisamente più lenta]
 

LA SUDDIVISIONE

Non paghe di contribuire a mantenere il tasso di mortalità del corso di tedesco intorno al 95%, le lettrici decidono che 28 disgraziati formano un gruppo di persone troppo elevato da poter essere contenuto in un'unica aula. Decidono dunque di dividerli in tre aule, mantenendo una densità del 9,3 periodico ogni quattro mura e sistemando due esimandi per fila, rigorosamente alle opposte estremità. Ogni prova viene distribuita separatamente dalle altre e dev'essere subito consegnata allo scadere del tempo. Si comincia con la comprensione del testo/Leseverstehen.

I PARTE: LESEVERSTEHEN

La prova consiste nel leggere un testo e rispondere successivamente a dieci domande riguardanti i concetti principali. 

Dietro Denny si siede un vecchiaccio puzzoso coi baffi dall'età apparente di 64 anni e mezzo, che, da ora in poi, chiameremo il De cuius.

De cuius [indicando con l'indice inquisitore (peloso) la lettrice]: e quella chi è? Photobucket

Denny: è la lettrice nuova, insegna da quest'anno.

De cuius: ah. [pausa].  E' che io ne ho viste passare TANTE Photobucket...

Denny [immaginandosi tra settant'anni ancora all'università, fa scongiuri, tocca ferro e pensa]: ma proprio questo qui doveva capitarmi?! MUORI, MUORI, MUORI!  Photobucket

[Nel frattempo vengono consegnati i compiti. Denny, memore delle parole della professoressa, ovvero "facciamo le simulazioni molto più difficili del previsto, così l'esame vero vi verrà più facile", è abbastanza tranquillo. Del resto, la Leseverstehen è la parte che non gli ha mai dato problemi. Alla lettura del testo però cade in depressione e tenta di fare harakiri in aula. Fortunatamente la sofferenza si protrae per soli 40 minuti, dopo i quali viene concessa la canonica pausa di 5 minuti. Riflettendoci bene, nonostante l'enorme difficoltà del testo, crede di aver superato la prova.] 

II PARTE: HÖRVERSTEHEN

 
L'ascolto è la prova che Denny teme maggiormente, per diversi motivi, compreso quello ambientale.
Le sadiche, infatti, non soddisfatte di propinare agli alunni dialoghi con protagonisti vecchi dialettofoni, mucche, pazzi e bambini (odiosi e incomprensibili), sono costrette ad utilizzare i più moderni ritrovati della tecnologia messi a disposizione dalla facoltà, ovvero un lettore cd amstrad a forma di cocomero, al quale viene avvicinato un microfono in caso di audio soffuso.
L'unica arma che Denny ha a disposizione è il teorema delle 4X, formulato in tempi non sospetti e di largo utilizzo in ogni facoltà che si rispetti.
 
Il teorema delle 4X (ove x è compresa tra A e D) sostiene che, in un qualsiasi compito a risposta multipla, è praticamente impossibile se non blasfemo che possano trovarsi una di seguito all'altra più di tre risposte contrassegnate dalla stessa lettera. Per cui, se le prime tre corrispondono a B B B, sappiamo sin da subito che la prossima non può essere altro che A ovvero C.
Inoltre, trovandoci in una situazione analoga, è utile adottare anche il corollario della convenienza, ovvero fidarsi della risposta che, al primo sguardo, sembra la più ragionevole.
 
Ipotizziamo dunque di trovarci alla domanda nr 4 e che le precedenti risposte siano state tutte B:
 
4 - Herr Mutter non può tornare a casa perché
 
  • A - Ha dimenticato le chiavi
  • B - Ha perso le chiavi 
  • C -  Gli è caduto un meteorite addosso e non si ricorda più la strada   

Eliminando immediatamente le opzioni B e C per i motivi poc'anzi illustrati, non rimane che fare una crocetta su A, sicuri di utilizzare un valido metodo scientifico, largamente condiviso dalle più alte sfere della ricerca accademica. Ragionando in questa maniera, l'ascolto diventa superfluo, sovrabbondante e ridondante.

Questo è, dunque, il metodo che Denny ha utilizzato nella compilazione delle risposte.
 
Nella pausa immediatamente successiva si accende il solito scambio di opinioni:
 
Denny: mi boccianooooo hauaaaaaaa buhaaaaa!!! L'ascolto l'ho sbagliato sicuramente, blabla ecc ecc Photobucket
 
Coro: anche noiiiiiii! Photobucket
 
De cuius: meeeeeh... ma non è giusto... non ce lo vogliono fare passare, lo fanno difficile apposta, io lo provo da tanto tempo...
 
Denny: ma chi se ne frega... tanto MORIREMO TUTTI! Photobucket
 
Coro: ahuahuhua hai ragioneeeeeee! Chi se ne frega, MORIREMO TUTTI!  Photobucket
 
[e fu così che MORIREMO TUTTI divenne il motto ufficiale di tedesco III]
 
III PARTE: WORTSCHATZ
 
Questa parte dell'esame prevede due esercizi, consistenti in due testi ai quali mancano delle parole che bisogna opportunamente inserire a partire da una scelta di 3 o 4 (chi ha fatto esami del Testdaf o del Goethe Institut sa bene quanto ciò possa essere stressante).
 
Prima di consegnare i fogli, la lettrice incrocia lo sguardo disperato del Denny, intuendo tutta la sua disperazione. Prende dunque il suo esercizio d'ascolto e lo corregge live.
 
Denny: NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! SI FERMI!Photobucket
 
[la lettrice continua imperterrita a correggere e legge la prima risposta]
 
Lettrice: NOOOOOOOO!!! MA QUESTA ERA SEMPLICISSIMA! Photobucket
 
Denny: AHHHHHHH, ME TAPINO, MORIREMO TUTTIIIIIII!!! Photobucket
 
[scrib, scrib... la lettrice continua il suo lavoro]
 
Lettrice: mmm...
 
Denny: Photobucket...
 
[cinque minuti dopo]
 
Lettrice [sussurra]: ... PhotobucketPASSATEN!
 
Denny: sì vabbèèèèè!Photobucket
 
Lettrice: ja!
 
Denny: wiiiiii Photobucketwiiii Photobucketevvivaaaaaaaa!!! Photobucket
 
Professoressa [apparsa dal nulla, lasciando dietro di sé una nuvoletta di zolfo]: ora vi distribuiamo il Wortschatz! Photobucket
 
Denny: ma neanche il tempo di festeggiare... Photobucket
 
[leggermente rincuorato dall'inaspettato risultato, Denny comincia il Wortschatz, per il quale ha a disposizione solo 20 minuti. Anche qui utilizza il teorema delle 4X ove non è molto sicuro, ma, tutto sommato, si sente più tranquillo rispetto alla prova precedente. Subito dopo esce per la pausa]
 
De Cuius: hai la scarpa slacciata...
 
Denny: ma chi se ne frega, tanto moriremo tutti, che me l'allaccio a fare! Photobucket
 
Coro: ahuahuahuahuhuahuahua Photobucket
 
Denny: ma che ridete voi! ... io VENDEREI L'ANIMA per superare questo compito!!!... Photobucket
 
IV PARTE: ÜBERSETZUNG
 
Trattasi di una semplicissima traduzione da svolgersi in un'ora, niente di particolarmente catastrofico.
 
La professoressa consegna le prove:
 
 
Denny: mmm.. non sembra difficile... e poi non è neanche lunga...
 
Giuliana [bisbigliando]: sìsì, infatti!
 
Denny: vediamo un po' il titolo... mmm
 
Denny: Seele zu verkaufen... mmmm... ma... ma... Photobucket
 
Denny: vuol dire VENDERE L'ANIMA! NON E' POSSIBILE!
 
Denny: moriremo tuttiiiiiiiii! Photobucket ecc ecc è un presaaaaaagio! Photobucket
 
Giuliana: è vero sìììì Photobucket è un presagiooooo! Photobucket
 
 
[è un presagio (infausto) sì, ma Denny non può far altro che cominciare a tradurre, dato che la professoressa non è interessata alla sua anima. Finito tutto consegna e, uscendo fuori, si ricorda finalmente qual'è il profumo dell'aria, quando gli esami scritti sono finiti.]
 
L'EPILOGO
 
Denny si intrattiene a parlottare con i colleghi. Tra un moriremo tutti e un ci bocceranno passa un po' di tempo e il nostro eroe compie una solenne promessa: porterà la Giuliana a mangiare alla trattoria grezzissima vicino la facoltà, se l'esito dell'esame sarà positivo. Ovviamente offre lui, da vero cavaliere.  
 
Fuori la temperatura è sui 40 gradi e si può intravedere l'aria rarefatta sull'asfalto. Denny decide di tornare a casa, perché l'ultimo scritto d'inglese lo attende due giorni dopo.
 
Ma questa è un'altra storia. 
That's all, folks! 

Photobucket

June 15

Perché il tedesco non è simile al latino, cap. I

 
Che palle, questo è il duecentesimo post che potrei iniziare scrivendo scusate per l'assenza, non mi faccio vivo da un po' e bla bla bla. Persino io mi annoio e dunque, per evitare codeste inutili premesse, vi presento immediatamente l'essenza di questo intervento:
 
Photobucket MORIREMO TUTTI!  Photobucket
*il significato ultimo di questa citazione lo apprenderete nella prossima puntata*
 
Il motivo è presto detto. Negli ultimi giorni (ovvero venerdì 13 e sabato 14) il Denny qui scrivente è stato costretto ad affrontare i due temibili scritti di tedesco III che, notoriamente, costituiscono l'incubo principale di uno studente universitario medio catanese.
A titolo di cronaca: quest'anno le matricole del primo corso erano 100, i fortunelli di secondo 60, i sopravvissuti di terzo (compreso me) 28, i semidei della specialistica 6. Conti alla mano la situazione non è molto incoraggiante, ma tant'è.
 
NOTA BENE
 
Quella che segue è una cronaca dettagliata di ogni giorno d'esame, quindi, caro lettore, se davvero sei pigro, ignavo, disinteressato e lavativo o, semplicemente, non sai leggere, non proseguire, poiché da ora in poi si riverseranno ivi fiumi di dettagli concernenti le mie sofferenze in misura così elevata, che il Signore degli Anelli di Tolkien può baciarmi le chiappe.  
 
ERSTER TAG/PRIMO GIORNO: DER AUFSATZ/IL TEMA Photobucket
 
Sono le sette e zerocinque. Denny, conscio di ciò che lo attende, si sveglia e comincia a rassegnarsi al proprio infausto destino. Oltre al vocabolario, decide di portare con sé quattro carabattole portafortuna e la sacra palla. La discesa ha inizio.
 
Alle otto e trentadue Denny giunge in facoltà, ove attende il termine delle sue funzioni biologiche conversando amabilmente con alcuni/e colleghi/e.
 
Denny: ç___ç buhaaaaaa io non lo passo, ci rivediamo a settembre, sniff sig, mi prenoto appena torno a casa
 
Giuliana: >___> mi sa che lo rifacciamo assieme, sniff sniff
 
Denny: che poi escono sempre temi assurdi, tipo diskutieren Sie riguardo l'estinzione della raganella selvatica del nordovest, minacciata dagli scarti dell'industria casearia. Che cosa dovremmo scrivere?! Sigh, sniff... Photobucket
 
Irene: Uffa... speriamo che non ci siano titoli come sempre meno bambini: pro e contro, dato che l'ultima volta che l'ho fatto io ne è uscito uno su matrimoni e pacs -______-
 
Denny: no ti prego, temi del genere no, ché il mio istinto paterno è tipo meno zero ò___ò
 
[una mandria di lettrici teutoniche si fa strada all'orizzonte e, in men che non si dica, ci ritroviamo in aula A2 con penna e matita in mano]
 
Lettrici: oren fi diamen i titolen dei temen... mi rakkomanten, afeten kwattren oren di tempen per farlo, kwindi non affrettatefi. Puon laforen! Photobucket
 
Denny [leggendo il foglio con le opzioni]: sì vabbè -.- cinque righi per un titolo, e che era... ma poi che ci scrivo sulla dipendenza da internet?! Naaaah... vediamo un po' la seconda traccia. Mmmm... le donne italiane fanno sempre meno figli, pro e contro nell'avere un bambino. Mmmm... dove l'ho già sentito?
 
[...]
 
Lampadina
Denny: aspetta un moment... Photobucket 
 
 
 
Photobucket IREEEEENE!!!
 
Irene: io... io... io... non c'entro! Lo giuro! Non voleeeeeeeeeevo ç____ç buhahaaaaaaa Photobucket
 
Denny: fanculo! Photobucket
 
[essendo completamente a corto di idee riguardo la prima opzione, Denny decide di sfidare la sorte e comincia ad abbozzare qualcosa sul secondo argomento La lancetta dei minuti diventa la lancetta dei quarti d'ora, purtuttavia il nostro eroe riesce a buttar giù qualcosa di decente e di senso compiuto.]
 

 
[Sono passate tre ore, c'è giusto il tempo di rileggere e correggere. A mezz'ora dalla consegna, Denny si accorge di una piccola postilla sul foglio d'esame: 350 parole consigliate. Preso dal panico, il nostro comincia furiosamente a contare e compie una macabra scoperta. Ha scritto 250 parole! E' disperato e dunque si alza dal banco per chiedere conforto alla professoressa]
 
Denny: ehm... mi scusi se la interrompo... ma... 350 parole... che vuol dire?... cioè... ehm... tipo... ma se sono UN PO' di meno (ndr, un terzo)... cioè... uhm... che succede? No perché in tedesco ci fregano con i sostantivi composti e mica LEBENSHALTUNGSKOSTEN (costi della vita, ndr) me lo contate triplo! Photobucket