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Angelo o diavolo? Teufel oder Engel?A voi la scelta! Ihr könnt entscheiden!
May 14 Adesso sei spacciata (capirete leggendo)Tralasciando noiose introduzioni e piccati commenti, annuntio vobis: ieri ho preso 30 in arabo II.
Cosa comporta quest'avvenimento:
Cos'è successo nel frattempo: La settimana scorsa ho mangiato la pizza per due sere di fila. Boh, forse è questa la novita più eclatante dell'ultimo periodo, insieme all'aver scoperto che Stranamore, assunto a piccole dosi serali, può diventare una droga pericolosa. Se continuo a vederlo una decina di minuti ogni sette dì finisce davvero che metto all you need is love come suoneria del cellulare e i capelli me li pettino come la Folliero (che quando fa la telepromozione della Caleffi merita davvero di farsi estirpare il fegato dalle orbite). Tra l'altro le porte che si aprono urlando mi piacciono troppo: in una mia ipotetica casa del futuro le metterei in ogni stanza: magari non con un cuore enorme serigrafato di sopra, però ecco l'idea è quella (e siamo alla terza volta che uso i due punti in questa frase, neanche fossi Thomas Mann): non stancare troppo i muscoli, serbando l'energia così risparmiata per azioni molto più utili e aristocratiche, tipo rigirarmi una ciocca di capelli sulla testa o estirparmi una fogliolina di prezzemolo dagli incisivi. Ah in questi ultimi giorni ho maturato un'altra importantissima riflessione: detesto le persone che fanno finta di cantare mentre qualcuno si esibisce. Ma detesto ancora di più quei cazzoni della regia che li ripredono. Che cazzolino me ne fotte di vedere quattro deficienti che fanno fuoriescere dalle proprie interiora i più intrinsechi gas corporei, cercando di modularli sulle note di fin che la barca va? Che vadano a spianare le montagne dell'Afghanistan, poffarbacco! Sarà che su queste cose mi ha fatto diventare intollerante quella maledetta oca che due anni fa, al concerto di Anastacia, si mise ad urlare proprio accanto a me porcate tipo stejia-ailovviù. E' la fine, stronza! Approfitto di questo spazio per lanciarti una macumba vodoo dato che, in accordo con la mia proverbiale bontà, serbo inestinguibile rancore nei tuoi confronti da quella data: Mia cara decerebrata, siamo alla resa dei conti. Non appena cliccherò sul tastino pubblica intervento, per te si schiuderanno i cancelli dell'inferno. Assapora questi ultimi attimi d'ossigeno: ti sarà difficile farlo vivendo in una fogna, sotto le sembianze di Davide Mengacci, impegnata a procacciarti la pantegana quotidiana per il tuo misero sostentamento. Fossi al tuo posto non ci penserei più di tanto ad impiccarmi adesso, ma essendo cosciente che il tuo quoziente intellettivo equivale a quello di Luca Giurato dopo pranzo, dubito che lo farai. Senza rancore, Denny.
Ps.: mi sono trattenuto perché fra sette mesi è Natale. Happy Xmas y'all. May 05 Procrastino, ergo sumIn effetti è vero: avevo chiesto al Signore una grazia per l'esame.
Mi sarebbe anche bastata un'intercessione di san Daniele o San Pio, che ultimamente fa molto fashion.
Avevo promesso che sarei diventato un bambino bravo e buono, se mi fosse stato concesso qualche giorno in più per studiare Arabo II. Così, in maniera alquanto puntuale, la compagine divina che regola la nostra miserabile vita terrena comunicò al webmaster della nostra facoltà: esame rinviato a lunedì 5 maggio.
La continua accensione di ceri votivi sottolineò il mio sentimento di festa nei confronti di quest'occasione.
Oggi, però, lunedì 5 maggio, la professoressa (e dunque non un emissario celeste) ha comunicato:
"Oggi c'è consiglio di facoltà, domani non posso, dopodomani neanche... uhm... ci rivediamo lunedì dodici!"
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Credo proprio che non riuscirò mai a comprendere il sottile umorismo del nostro Superiore.
April 14 Chiuso per luttoMarch 20 365 giorni e non sentirliEsattamente un anno fa nasceva questo blog.
Erano altri tempi: la globalizzazione non aveva ancora portato sulle italiche frequenze trasmissioni come X Factor e i pochi eletti che conoscevano questo fulgido esempio di insulto televisivo legalizzato, magnificamente rappresentato dal divino Simon Cowell, erano costretti a rifugiarsi nella youtubbesca clandestinità internettiana, al pari della popolazione francese che ascoltava con ansia i messaggi del generale De Gaulle diffusi da Radio Londra. Il buon vecchio iPod mini acquistato a New York era ancora il mio fido lettore mp3 e il glorioso Sony Ericsson W600i, non ancora smarritosi nei meandri di un lurido taxi di Potsdam, continuava ad allietare le mie alienanti giornate diffondendo nell'etere le sue improbabili, squillanti suonerie.
Lo scenario socio-culturale era completamente diverso: Prodi resuscitava fiducioso dopo ogni tentativo del Brutus di turno, quoque Mastellam, di destituirlo dallo scranno di Palazzo Chigi, mentre a Sanremo qualche canzone di una certa fattura poteva ancora sperare di trovare posto nella scaletta del Festival. Le sopracciglia della Tatangelo erano ancora composte da bulbi piliferi e non da tratti di grafite HB. Studio Aperto organizzava collegamenti quotidiani dalla Germania per informarci quotidie dello stato di salute del cucciolo Knut, salvo poi mandarlo a fanculo dopo il suo normale sviluppo in ciccione plantigrado polare. Camera mia era ancora disadorna di scrivania e libreria e il mio credito telefonico veniva ghigliottinato dai famigerati costi di ricarica, un tot ogni tre mesi.
Infine, il 20 marzo del 2007, nacque quellichedenny.
Subito si cominciò a parlare di un ipotetico format italiano di X Factor, Steve Jobs annunciò la nascita dell'iPhone e la Binetti fece coming out quale gioconda utilizzatrice di cilicio. Lo zoo di Norimberga partorì Flocke, degnissima rivale di Knut, nonché mio attuale sfondo del desktop, e Katie Holmes decise che avrebbe adottato fino alla morte (di Tom) il look di Anna Wintour (quale fioretto impostole dal Pontefice per aver abiurato il proprio credo). Mio padre, in occasione del mio secondo anno universitario, ritenne opportuno dotarmi di funzionale mobilia e portò a compimento il progetto 365 giorni dopo. Il tanto sofferto Sony Ericsson venne sostituito da uno schifosissimo LG chocolate e Vanity Fair ritardò sempre più la sua consegna via posta. Mia madre prese coscienza delle proprie capacità informatiche e cominciò a rubarmi la postazione pc della sera. Infine, tre paia di occhiali mi si sciolsero in mano.
Cos'è cambiato in fondo in tutto questo tempo? Non molto, credo, se non la consapevolezza di aver regalato qualche spontaneo sorriso ai lettori del blog.
Buon compleanno, quellichedenny!
E grazie a voi tutti. March 16 La letterina di PasquaEgregio Direttore,
con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo d'essere nel corso del mio primo anno trascorso curando un blog pubblico, dal servizio decisamente scadente quale quello offertomi dalla piattaforma Windows Live Spaces. Ho ritenuto che il mio ruolo dovesse essere circoscritto prevalentemente alla dimensione privata, con lo scopo di portare serenità ed equilibrio ai miei lettori. Ho affrontato gli inevitabili contrasti e i momenti più dolorosi che una nascente attività ospitata sui server di Bill Gates comporta, con rispetto e discrezione. Ora scrivo per esprimere la mia reazione alle affermazioni svolte dallo zio Silvio nel corso di un dibattito politico durante il quale, rivolgendosi ad una ragazza dal nome simile a quello che la comunità scientifica utilizza per catalogare determinate specie di volatili, il fu presidente si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: "... precaria? sposi mio figlio o un altro milionario!"
Sono affermazioni che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l'età, il ruolo politico e sociale della persona da cui provengono non possono essere ridotte a scherzose esternazioni. Il contesto familiare dello zio Silvio parla chiaro: due figli da un primo matrimonio e tre da un secondo, TUTTI/E sposati/e o sentimentalmente impegnati o da poco divenuti genitori. Con grande umiltà, direttore, vorrei esprimere il mio più profondo dissenso: perché la ragazza che studia Scienze della Comunicazione può sposarsi il celibe Piersilvio, sistemandosi così a vita, e io non posso portare all'altare la già coniugata Marina o la da-qualche-mese-non-più-incinta Barbara? Devo cambiare per caso sesso e facoltà? Ritengo che questa disparità di trattamento nei miei confronti rappresenti un'infame ingiustizia. A zio Silvio e all'uomo pubblico chiedo quindi pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente, ed un'indennità mensile pari ad euro 10.000 più altri 30.000 ad ogni passaggio dal VIA. Con l'occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "la metà di una precaria". Nel corso delle vicende passate ho scelto di non lasciare spazio al vile conflitto pecuniario, anche quando i suoi comportamenti ne hanno creato i presupposti. Questo per vari motivi: per la serietà e la convinzione con la quale mi sono accostato ad un progetto di studi stabile, per la consapevolezza che, in parallelo all'aumento dei redditi dello zio Silvio che il suo governo ha prodotto, è cresciuta la sua dimensione pubblica, circostanza che ritengo incida fortemente con le reali possibilità di realizzare il mio più profondo desiderio, ovvero quello di sbattergli una mazza chiodata sulla gengive. Ho sempre considerato le conseguenze che le mie eventuali prese di posizione avrebbero potuto generare a carico del mio pubblico nella dimensione extra blog e le ricadute che avrebbero potuto esserci sui miei lettori.
Questa linea di condotta incontra un unico limite, la mia dignità di studente che deve costituire anche un esempio per chi un lavoro non riesce a trovarlo, seppur in ragione di grande capacità e volontà. Oggi nei confronti dei miei colleghi universitari, ormai adulti, il mio esempio di uomo, capace di trattenersi dall'istinto di prendere un aereo per Arcore e installare una bomba atomica in giardino, assume un' importanza particolarmene pregnante; la difesa della mia dignità ritengo possa aiutare noi tutti ad alzarci in piedi e fare una gran pernacchia a Silvio, quell'uomo che, adottando una sterile politica di impoverimento familiare ha partorito soltanto 5 figli in età di matrimonio, negando all'intera popolazione mondiale (ad eccezione di tre fortunati ragazzi e due fortunate fanciulle), di sistemarsi a vita sposando un/a milionario/a.
RingranziondoLa per avermi consentito attraverso questo spazio di esprimere il mio pensiero, la saluto cordialmente.
Denny
[clicca qui per leggere la lettera originale di Veronica Lario]
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